Anime gemelle o anime compagne?

E’ il titolo di un libretto che ha incrociato la mia strada qualche mese fa, quando, seguendo un grosso impulso di ricerca (avete presente quando, all’improvviso, DOVETE saperne di più su qualcosa?), mi sono sguinzagliata in Rete alla ricerca di notizie attendibili su anime gemelle, anime compagne. Scoprendo persino l’esistenza di fiamme gemelle. Una congerie di disquisizioni, blog, spiegazioni, libri.

Uno anche canalizzato del misterioso e controverso Maestro Saint-Germain, che devo ancora leggere. Alla fine delle mie ricerche, dopo aver letto diverse notizie, ho chiuso tutto e liquidato con “non fa per me”. Due giorni fa, mentre facevo tutt’altro, ed ero impegnata in tutt’altre letture, tra cui La magia del riordino, mi è capitato sotto gli occhi questo titolo.

Di nuovo, ho aperto il link, e d’impulso, l’ho acquistato. L’ho letto in pochissimo, sono 48 pagine di una trascrizione di una conferenza ad opera dell’autrice, Roberta Sava, psicologa e specializzata in psicoterapia infantile, utilizzatrice esperta anche di ipnosi regressiva. Il suo stile mi piace: semplice, ironico, molto chiaro, e lei afferma onestamente che non ci sono dimostrazioni scientifiche esatte al capello spaccato di millimetri sull’esistenza e sulle relazioni Anime Gemelle e Compagne. Tuttavia, non esita a mettere a servizio di chi vuole ascoltarla, la sua esperienza con pazienti trattate con l’ipnosi regressiva, i suoi studi sul campo, e la ricca bibliografia di approfondimento che si trova alla fine del volumetto. Se volete conoscerla un po’ meglio, questo è il suo sito: www.robertasava.it

Cosa ho tratto io, da questa lettura estemporanea? La conferma di un paio di punti fermi, che mi arrivano da quindici anni di pratica buddista. Il primo riguarda il grande vantaggio di rovesciare il punto di vista sui comportamenti altrui verso di noi, soprattutto per quanto riguarda le relazioni amorose. Aspettarsi dal partner una comprensione totale, una sorta di “lettura” del cervello dei nostri desideri, dei significati nascosti delle nostre azioni e delle nostre parole, ci porta solo a soffrire e a non capire che è un’aspettativa troppo al di fuori dalla realtà. Per quanto si possa andare d’accordo, e ci si possa intendere al volo, non siamo in grado di leggere il cervello del nostro partner come faremmo con un libro.​​

Il secondo riguarda l’allenarsi a guardare ogni problema, ogni intoppo come un’occasione per crescere ed evolvere, e superare un blocco che ci tiene ancorati. E’ un allenamento durissimo, questo: invece di far partire subito le risposte automatiche di rabbia o di indignazione, di fronte a parole percepite come aggressioni oppure offese, fermarsi a guardare quale lezione stiamo per imparare. Chiedersi: cosa posso imparare da questo? Roberta Sava, inoltre, si spinge anche ad affermare che tutte le esperienze che noi passiamo in questa dimensione, di qualunque tipo (e che noi etichettiamo come belle o brutte), sono volute dalla nostra Anima, che le ha, in un certo senso, preordinate prima della nascita per poterle vivere e usare a proprio vantaggio, per trasformare, per evolvere.

E per essere sicura di vivere davvero un’esperienza di valore, si accorda con altre Anime che l’aiutino a creare le condizioni opportune: un marito violento, un compagno traditore, un seduttore incallito che usa e abbandona…sto usando le declinazioni al maschile, ma solo per comodità. Sono vere al contrario, e sullo stesso piano, e non ho citato tutti i ruoli relazionali che viviamo qui, madre, padre, figlio, figlia, fratello, ecc. Si tratta spesso di Anime che si sono ritrovate a condividere tante vite, sempre nell’intento di passare un certo numero di esperienze e poter crescere. Ecco da dove deriva, spesso, il senso di riconoscimento che proviamo per certe persone che incrociamo nella nostra vita.

Non voglio svelare tutto quello che è scritto nel libretto…è una lettura piacevole, illuminante per chi non conosce l’argomento, di cui può essere una validissima introduzione, e stimolante ad approfondire in altri libri. Soprattutto, è stimolante verso il cambiamento reale nel proprio comportamento, anche nel modo di pensare le nostre relazioni. Pensare di averlo in qualche modo “preordinato” e programmato prima di nascere, aiuta a sentire molta meno rabbia di fronte a certe situazioni. Fa sentire responsabili. Spinge a pensare: “così come l’ho voluto, posso volere e attuare anche la soluzione, il cambiamento”. Ed è un pensiero rilassante, da quello che ho potuto sperimentare su di me.

Non è tutto qui, naturalmente. Roberta Sava introduce con delicatezza anche altri concetti più complessi, poco per volta. Uno in particolare, mi ha colpito. Sull’Anima Gemella è fiorito, nel corso dei secoli, e maggiormente dal XIX secolo, un “indotto” di desiderabilità. Tutti veniamo spinti a cercare l’Anima Gemella, quell’Anima che ci completa, che ci legge dentro, ci sostiene, ci aiuta, ci fa sentire amati. Perché pensare che, senza un’altra Anima, la nostra non è completa di per sé? Di questo passo, dovremmo tutti considerarci mezze Anime, creazioni a metà, pezzi di puzzle in cerca dell’incastro perfetto, che ci giustifichi l’esistenza. Potrebbe valere, se questo fosse l’unico scopo per cui camminiamo su questa Terra. Ma è proprio così?

Se è un’Anima Gemella, è un’Anima identica alla nostra. Una proiezione della nostra. Una volta che la incontriamo, se la incontriamo, cosa potrebbe capitare? Nulla di particolare. Perché? Perché è identica a noi. Un’Anima Compagna, invece, è un’Anima che ci aiuta ad evolvere, contrastandoci o andandosene, assumendo tutti quei comportamenti programmati proprio per farci compiere il salto. In questo caso, si verifica il cambiamento, l’evoluzione. Non avevo mai visto la questione da quel punto di vista. Anch’io ho considerato, per un certo periodo, l’Anima Gemella come il traguardo ultimo, la mela d’oro da ambire, e di cui essere degna. Se mi soffermo a pensare alla tesi esposta dalla terapeuta, ecco che tutto cambia.

E io mi sento, in qualche modo…libera. Completa. Libera di essere come sono. E di non sentirmi una metà…un condizionamento che perde man mano terreno, perché non ha più tanta ragione di essere.

L’argomento Anime Gemelle e Anime Compagne è affascinante, e anche più complesso di così. E ha tenuto impegnati fior di filosofi come Platone, che già si occupò delle Anime e del mondo delle Idee ben prima della nascita di Cristo. Cambiano i corpi, i colori, le lingue, le locazioni geografiche, i tempi, gli abiti, ma esistono domande e argomenti che da sempre assorbono l’attenzione intima di noi esseri umani.