Dain Heer, Sii te stesso, cambia il mondo! L’invito sorridente

Con l’hashtag #sceglidisplendere, sono arrivata a questo libro… non libro. Se cerco di dargli una definizione o di inquadrarlo, sfugge. Si fa prima a dire cosa non è. Non è un libro semplice. Non è (solo) un libro di auto-formazione o crescita personale, che sono etichette ormai diventate un po’ gialle e facili da rimuovere, essendosi essiccata la loro colla. Non è un romanzo. Non è un libro autobiografico (non del tutto).

Sì, bene, allora cos’è?

Certo che è un libro. La sua forma esteriore è quella, così è facile da maneggiare, aprire e leggere. Ecco fin dove arriva la sua analogia con gli altri manufatti del suo genere, i libri. Per il resto, è energia viva. Tutto è vivo, qui. A partire dalla copertina, da dove il bellissimo volto dell’autore fissa con i suoi occhi limpidamente lucidi chi guarda verso di lui. Le parole sono segnetti immobili neri ben nitidi sulle pagine bianche e molto, molto vive. I discorsi sono sciolti, correnti e musicali come se fossero pronunciati da corde vocali e non espressi tramite i segnetti convenzionali di cui sopra.

Di cosa parla?

Di energia, vita, mondo, coscienza e domande. Milioni di domande, che rotolano una dietro l’altra. Domande che non richiedono risposta, perché le priverebbe della loro potenza e del loro significato, che non si afferra con i processi logici e lineari della mente che inscatola. Sono nate apposta per aggirare le zampette e gli occhi impazienti e giudicanti della “scimmia” che saltella di qua e di là (la nostra immarcescibile mente), e poter arrivare direttamente in uno dei luoghi più trascurati e più potenti del nostro essere, il nostro sapere. Sono binari energetici, quelli percorsi dalle domande e da altri strumenti di Access Consciousness, sottili, invisibili, trascurati e funzionanti. Spesso anche contro la nostra volontà.

Dato che stiamo parlando di un libro di domande (apparentemente), continuiamo con le domande.

Cos’è Access Consciousness? Per dare una definizione veloce, è un insieme di strumenti e tecniche molto pratici che permettono di creare reale cambiamento in se stessi e nella propria vita, in ogni ambito. Fu creato e fondato 25 anni fa da Gary Douglas ed espanso grazie alla co-creazione del Dott. Dain Heer, l’autore del libro. Per approfondire il discorso, ecco il sito da visitare: www.accessconsciousness.com

Nel libro, Dain Heer ripercorre e illustra i modi in cui la sua vita è profondamente cambiata ed è emersa nelle sue tinte più genuine e originali, grazie a questi strumenti. Non lo fa dall’alto della sua competenza, ricorrendo a spiegazioni scientifiche troppo pesanti e articolate, equazioni, dimostrazioni sperimentali, come se fosse un trattato.

Attinge direttamente da se stesso e da tutto quello che è dentro di lui, il suo sapere, veicolandolo con la sua energia e con un discorso diretto, fluente, divertente e vario come una chiacchierata con un amico in gamba, saggio e sempre sorridente. I suoi esempi sono di vita pratica, gli strumenti di Access Consciousness che usa (domande e frasi di pulizia) sono spiegati con poche parole e tanta attenzione verso il Lettore, come se non fosse dall’altra parte di un pacchetto di pagine, ma come se fosse in carne davanti a lui.

Non mi addentrerò nella spiegazione del contenuto, perché rischierei di impoverirlo ed essiccarlo con particolari tecnici secondari, e che si possono trovare subito sul sito.

Quello che mi interessa esprimere è l’enorme energia ed attenzione che ho sentito, per la prima volta, emergere verso di me. Questo appartiene all’estremamente rara categoria di libri (e soprattutto quelli di crescita personale) che non porta via il Lettore in un altro mondo perché quello in cui vive è brutto e cattivo. Non cerca di ipnotizzarlo per portare la sua attenzione da un’altra parte, facendolo evadere.

Prende la sua testa e la gira verso quei campi di se stesso e della sua vita che non ha mai guardato. Lo capovolge a testa in giù facendogli vedere altri punti di vista, per poi mostrargli come anche questi non servano, come nessun punto di vista su cose e persone sia davvero importante o essenziale. Gli ricorda ogni istante che è sua l’energia e sua la scelta da poter esercitare per far accadere le cose sul serio, senza bisogno di molto altro se non… tutto se stesso e il suo sapere dimenticato, sepolto sotto strati di convinzioni, limitazioni, giudizi, proiezioni di ogni genere. Gli permette di trasformare l’entusiasmo del contenuto del libro in qualcosa di molto concreto, perché gliene fa venire una voglia matta di farlo!

Come sarebbe scoprire di essere Harry Potter senza bisogno di essere o imitare Harry Potter?

Non è un libro facile, per nulla. Lo stile è divertente, Dain ha sempre il polso del discorso, ma quello che dice e come lo dice è rivoluzionario, fuori dagli schemi e in alcuni casi disturba seriamente lo stomaco. Oltre che la mente, poiché tutto il contenuto è energia viva che parla all’energia del Lettore e non alla “scimmia” di cui ho parlato sopra.

Se non siete pronti ad ascoltare qualcosa di profondamente nuovo, libero, fresco e potenziante, al punto da voler ricominciare tutto daccapo con entusiasmo come se fosse il primo giorno di vita, è meglio dimenticarsi dell’esistenza di questo libro. Conviene che abbiate avuto almeno un’infarinatura di Access Consciousness con una classe o con un Facilitatore, ma non è una condizione imprescindibile.

Se appartenete alla categoria di persone che vuole passare le frontiere (di qualunque tipo siano, fisico o metaforico), leggetelo. Leggetelo se non avete alcuna paura del vuoto, del deserto e dello sconosciuto che c’è ancora nella vostra vita, per quanto vi ripetano fino alla nausea che non è vero.

Leggetelo, rideteci sopra, mettetelo in discussione e poi mettete in pratica la sua energia.

E poi venite qui a raccontarmi cosa avete provato!